IL CORONAVIRUS di Carlo Labagnara

IL CORONAVIRUS

 

All’impazzata corri

nei vari continenti

per invadere il mondo

con forza distruttrice.

 

Silente ti intrufoli

in giovani ed anziani,    

sono ottimi vettori

della tua vile impresa.

 

Irrompono nell’aria

le sirene spiegate

d’ambulanze che corron

a ospedali affollati.

 

Di dolore e di morte

la tua opera si colma;

ma i guerrieri incontrerai

e dura lotta sarà.

 

Medici ed infermieri

pur se stanchi e sfiniti

ti affrontano con scienza,

non si danno per vinti.

 

Ed il vinto sarai tu

e male più non farai,

sarai tristo ricordo

tu, gramo e virulento.

 

Sì dopo una tempesta

di tuoni, piogge e venti,

il ciel si rasserena

e il sol è più splendente,

 

dopo questa vicenda

l’uomo tormentato

la montagna scalerà

e sul grande pianoro

 

aria viva aliterà

e stupito ammirerà

su orizzonte infinito      

albe, sole, tramonti

 

Sotto una volta tersa,

trasparente di luce,

pullulata di stelle

la sua tenda fisserà.

 

Agli studi cederà

per inventar novità:

la vittoria sul virus

trofeo di scienza sarà.                                                                        

 

Carlo Labagnara 23.03.2020

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